Morro d'oro
Il Comune di Morro D'oro è in una bella posizione collinare sull'ampia vallata del Vomano. Conta 3.300 abitanti ed i suoi abitanti sono
Denominati Morresi.
Il suo nome deriva da "murra" (mucchio di pietre) mentre il successivo attributo D'Oro, è legato alla fertilità
della campagna circostante.
Le prime fonti storiche parlano di Morro D'Oro fin del XI secolo mentre scoperte archeologiche hanno documentato una notevole ed antica presenza abitativa nella parte piana del territorio comunale.
In epoca medioevale, l'insediamento abitativo si trasferì sulla collina ove venne edificato l'attuale borgo fortificato che tutt'ora conserva appieno il suo fascino e caratteristica.
Dall'anno 1200 al 1700 il borgo appartenne alla famiglia acquaviva. Nel 1800 fu notevole il contributo della cittadinanza alla causa dell'Unità d'Italia.
Da visitare nel comune:
- Il centro storico, caratteristico ed affascinante borgo medioevale con la splendida piazza Duca degli Abruzzi recentemente ristrutturata.
- Il Museo della civiltà contadina, creato nel 1985 dal comune e con sede nel palazzo De Gregoris , raccoglie utensili ed attrezzi. Organizzata su tre piani, espone diverse centinaia di oggetti di uso contadino.
- L'Abbazia di S. Maria di Propezzano fu eretta sul luogo della prodigiosa apparizione della Madonna nell'anno 715. È un ampio complesso di stile romano-gotico collegato all'adiacente ex convento benedettino ricostruito ed ampliato nel 1300.Nel 1393 papa Bonifacio IX concesse la possibilità di ottenere l'indulgenza plenaria attraversando la Porta Santa posta sulla sinistra dell'ingresso. La Porta Santa viene aperta il 10 Maggio giorno di fondazione dell'Abbazia ed il giorno dell’Ascensione. Annesso alla chiesa vi è uno splendido chiostro completato nel XIV secolo con un artistico pozzo al centro e coronato da un porticato su due piani; al piano terra 27 lunette affrescate dal pittore polacco Sebastiano
Majewsky nella metà del 1700.
- La Chiesa di S. Salvatore sita all'ingresso del paese, fu completata nel 1331. La facciata è seicentesca e presenta un portale a timpano, mentre l'interno è a tre navate con interessanti tele ed altari lignei. Dietro l'altare maggiore vi è un reliquiario settecentesco di S. Bernardino.
Il Convento di S. Antonio fu fondato in epoca remota , precedente al 1260 in occasione della venuta di S. Francesco d'Assisi.
Atri
All' antica Hatria, fondata dai Piceni si deve probabilmente il nome del mare Adriatico. Situata in una felice posizione, gode di un panorama che spazia dal Gran Sasso alla Maiella fino al mare.
E' una interessante città d'arte e conserva, all'interno della Cattedrale, il più grande e meglio conservato ciclo pittorico del rinascimento abruzzese: gli Affreschi del coro di Andrea Litio.
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| Cattedrale |
Il Chiostro ed alcuni locali annessi ospitano il
Museo Capitolare che conserva pregevoli opere quali: paramenti sacri, ceramiche abruzzesi dal cinquecento all'ottocento, codici miniati, sculture lignee e una pinacoteca.
Recenti scavi hanno portato alla luce resti della atri romana visibili dalle lastre di cristallo che pavimentano parte della piazza. Il Museo Capitolare è aperto tra giugno e settembre dal lunedì alla domenica con questi orari: 10-12, 16-20; tra ottobre e maggio è aperto nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e domenica con i seguenti orari: 10-12, 15-17. Per informazioni tel. 085-8798140
Confinante con la Cattedrale è la barocca Chiesa di S. Reparata (patrona della città), realizzata da Giovan Battista Gianni nel 1741. Sulla facciata è presente un'artistica Statua della Santa del XIV secolo.
All'interno è conservato un baldacchino ligneo, opera del maestro atriano Carlo Riccioni che lo realizzò tra il 1677 e il 1690. Esiste una similitudine tra questo baldacchino e quello bronzeo di S. Pietro a Roma in quanto lo stesso Riccioni fu tra gli allievi del Bernini.
La Chiesa di S. Agostino, sorta nei primi anni del trecento, presenta un bel portale gotico-rinascimentale, opera del maestro Matteo da Napoli e databile intorno al 1420.
Quest'arco presenta due statue sopra i capitelli, S. Caterina e un Santo Monaco, mentre in alto si trova il Padre Eterno e sotto S. Agostino. Singolare è una lumaca scolpita dal maestro Matteo a ricordo della sua proverbiale lentezza.
L'interno ad una sola navata, conserva un affresco, la Madonna delle Grazie, di Andrea de Litio.
Questa chiesa, oggi sconsacrata, è stata restaurata ed adibita ad Auditorium.
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| San Francesco |
La
Chiesa di S. Francesco, situata su corso Adriano, fu costruita probabilmente grazie al beato Fra Filippo Longo di Atri, compagno di S. Francesco, intorno al 1230, e ristrutturata dall'architetto Fontana di Penne nel 1716.
Vi si accede salendo una scenografica scalinata a doppia rampa barocca.
L'interni a croce latina, ha otto cappelle laterali decorate con pregevoli opere in stucco settecentesco di scuola napoletana.
La Chiesa di S. Chiara, fondata nel XIII secolo fu ristrutturata a fondo nel XVI secolo.
Sulla facciata in laterizio si apre un portale di stile quattrocentesco. L'interno, ad una sola navata, contiene la Cappella Maggire dell'Immacolata, dei primi decenni del Seicento, in stucco dorato.
Il Convento, contiguo sul fianco destro della chiesa, fu fondato da una compagna di S. Chiara nel XIII secolo, ed è ancora sede delle Clarisse.
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| Interno San Nicola |
La
Chiesa di S. Nicola, fondata nell'XI secolo è stata ricostruita nel 1256 e rimaneggiata nel tempo.
L'interno, a tre navate con abside semicircolare, conserva a sinistra dell'ingresso sul fonte battesimale, un pregevole affresco di Andrea de Litio, circa del 1440.
La Chiesa di S. Giovanni Battista, conosciuta anche con il nome di S. Domenico, fu costruita nel 1322 e poi largamente modificata nel XVI e nel XVIII secolo.
La facciata si presenta nella parte inferiore con un'alternanza di cotto e pietra sulla quale si apre un bel portale del XIV secolo.
L'interno, dove è più evidente il rifacimento settecentesco, è ad una sola navata con otto cappelle laterali e altari in stucco. Una delle cappelle a destra detta Cappella del Rosario, presenta un altare ligneo del 1629. Dietro l'altare maggiore ci sono tre tele di Giuseppe Prepositi del 1789.
Nel soffitto c'è una vasto affresco raffigurante il Trionfo di S. Domenico di Giovan Battista Savelli del 1724.
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| Teatro Comunale |
Ancora sono da ricordare due monumenti in questa città: il Teatro Comunale il Palazzo Acquaviva
Il Teatro Comunale, che si trova di fronte alla Cattedrale, fu inaugurato il 25 gennaio 1881,
La sua struttura esterna ricalca la Scala di Milano, mentre quella interna, con tre ordini di palchi e il loggione, ricorda il Teatro S. Carlo di Napoli; ha una capacità di 300 posti.
Il salone del teatro ospita l'Archivio Museo “Antonio Di Iorio”, che conserva manoscritti, epistolario e biblioteca di questo musicista abruzzese.
Il Palazzo Acquaviva, edificato nel '300 su una cisterna romana, è stato ampiamente ristrutturato nel XVI secolo. Fu costruito dalla famiglia Acquaviva, duchi di Atri dal XIV al XVIII secolo. Oggi poche cose restano dei fasti del passato, tra cui alcuni affreschi delle volte. Attualmente il Palazzo è sede del Municipio e ospita alcune sale museali come il Museo Didattico degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali. |